Il blog per la decorazione e l'arredo della Casa

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Come scegliere la pittura giusta per le pareti di casa?

Sono tanti gli aspetti che devono essere presi in considerazione quando si è chiamati a scegliere la pittura per le pareti di casa. In primo luogo occorre riflettere su quali sono i locali che dovranno essere tinteggiati, anche per verificare le condizioni delle pareti e il loro materiale di composizione.

Nel caso in cui il loro stato sia buono, potete acquistare una buona pittura murale per interni che vi permetterà di coprire i colori vecchi conferendo all’ambiente un look nuovo. È utile tener presente, poi, che esistono delle pitture specifiche da utilizzare in caso di condizioni particolari, e cioè in presenza di superfici sfarinanti, di macchie che è difficile rimuovere o di muffa.

Le pitture specifiche

La pittura anticondensa, in particolare, ha un effetto isolante e al tempo stesso garantisce una protezione ottimale rispetto agli sbalzi termici. Vi si può ricorrere non solo per i muri perimetrali, ma anche per le cucine ei bagni, che sono gli ambienti della casa in cui il vapore è presente in grandi quantità.

Lo scopo di questo prodotto è quello di contrastare la comparsa delle muffe che sono provocate dagli sbalzi termici. Le pitture antimuffa, invece, presentano additivi antivegetativi e biocidi, oltre a prevenire la comparsa di muffa dovuta a un eccesso di umidità.

Che cosa fare in presenza di superfici sfarinanti

Esistono anche delle vernici ad hoc per le superfici sfarinanti: si tratta di pitture 2 in 1 che contengono, oltre alla pittura vera e propria, anche il fondo di preparazione. Grazie a questo tipo di prodotto, è possibile rinforzare i supporti datati che hanno la tendenza a sfaldare. Infine, sul mercato si possono trovare anche pitture per macchie ostinate, come per esempio quelle dovute all’umidità, al fumo, alla grafite, ai pennarelli o al caffè.

Le tipologie di pitture murali

Se i fotomurali sono utili per personalizzare i locali in modo originale, è bene tener presente che esistono diverse tipologie di pitture murali tra cui è possibile scegliere. La pittura traspirante, per esempio, fa sì che le pareti possano “respirare”; di conseguenza è raccomandata per gli ambienti umidi e per i locali come la cucina e il bagno, che sono esposti alla formazione della condensa.

La tempera, invece, ha il pregio di costare poco; è traspirante e povera di resine, ma ha il potenziale difetto di essere poco coprente. Per questo motivo può essere impiegata in cantina o in garage, vale a dire in ambienti di servizio o che vengono usati in maniera occasionale. Inoltre la tempera dovrebbe essere rivestita con un fissativo in previsione di una futura imbiancatura.

Le pitture lavabili

Sono ricche di pigmenti e di resine, invece, le pitture lavabili, che si prestano a essere impiegate in tutti i locali della casa e assicurano una copertura ottimale, oltre a una notevole resistenza allo sfregamento e allo sporco. Vi si può ricorrere, in particolare, nei luoghi di passaggio, ma anche in camera da letto o in soggiorno. Questo tipo di pittura va bene in cucina o in bagno a condizione che non si tratti di ambienti troppo umidi.

Nel caso in cui le pareti siano sporche, per pulirle è sufficiente usare un panno umido: così non si corre il rischio di eliminare la pittura. Sono molto lavabili anche gli smalti murali e le pitture smacchiabili; caratterizzati da una copertura eccellente, dopo che si sono asciugati lasciano un film che può avere un aspetto opaco, satinato o lucido. Questi prodotti sono consigliati negli ambienti che richiedono una pulizia accurata: le sale d’aspetto, gli ambulatori medici e gli asili, per esempio.

Come arrivare alla decisione giusta

Come si è accennato, per capire qual è il prodotto di cui si ha bisogno è necessario valutare il materiale del supporto su cui si deve intervenire: gli smalti e le pitture murali, per esempio, sono adatti al legno, alla muratura e al cartongesso, ma solo se è già stato dipinto. Per il cartongesso nuovo, invece, c’è bisogno di una pittura ad hoc. Anche il cemento necessita di una vernice apposita, nota come anti carbonatazione. Una pittura antimacchia, infine, è indispensabile se si ha a che fare con macchie tenaci e molto complicate da rimuovere.

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